di LUCA BOFFA
Vincenzo Napoli si è ufficialmente dimesso dal suo ruolo di sindaco Salerno, si è dimesso a suo dire per un mutamento degli scenari politici ed anche a dire dell’ex sindaco si tratta di una questione di stanchezza oltre a vari fattori tra cui quello più importante gli anni del periodo Covid. Ecco la dichirazione di Vincenzo Napoli sulle sue dimissioni: «Si sono verificate delle modifiche sostanziali del quadro politico che impongono alcune riflessioni – ha spiegato ai cronisti -. Ora si correva il rischio di svolgere questa fase di consiliatura delegandola ad un’azione ordinaria che non possiamo permetterci. C’è bisogno invece di una spinta propulsiva e di nuove iniziative che abbiano davanti un tempo ragionevole per la loro organizzazione. Quindi, piuttosto che fare quest’anno stancamente – ha aggiunto -, ho immaginato che fosse utile per la città e per i miei concittadini, avere un’amministrazione con una durata di cinque anni che potesse svolgere un’azione di progettazione e di proposte e di realizzazioni assolutamente adeguate alle nostre esigenze. De Luca? Non c’entra con la mia scelta».
Dopo le dimissioni di Napoli ci sarà ora un commissario prefettizio a guidare la nostra città fino alle elezioni anticipate a maggio 2026 in cui sarà eletto il nostro nuovo sindaco. Questo fatto sembra a tutti gli effetti una preparazione ad un ritorno anticipato di Vincenzo De Luca come sindaco della nostra città. Il possibile scenario futuro è per molti come già è stato detto l’onnipresente idea che De Luca possa tornare alla carica di sindaco della nostra città .
E De Luca già lancia proclami parlando già da sindaco: “faremo corpi speciali di polizia municipale contro i maranza”, riproponendo un suo vecchio slogan, “la ricreazione è finita”. Non sono mancate le reazioni da parte dell’opposizione nel nostro comune tra cui le reazioni di Dante Santoro e Roberto Celano, entrambi concordano sul fatto che questo serve politicamente a un ritorno anticipato di De Luca della nostra città dopo essere stato presidente della Regione Campania, senza aspettare la fine naturale del mandato. Ecco uno stralcio della dichiarazione di Celano: “Non si tratta di una scelta maturata a valle di una seria valutazione sull’operato amministrativo — valutazione che, se fosse stata onesta, avrebbe dovuto condurre a questo epilogo già da tempo — ma di una decisione funzionale esclusivamente a consentire la ricandidatura dell’ex Governatore”.


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