27 anni fa ci lasciava Fabrizio De Andrè. Il suo ricordo ha dato voce a un’umanità fragile e ostinata. Silvia Salis, sindaca di Genova, città natale del cantautore, ha affermato che le sue canzoni continuano a ricordarci chi siamo e chi possiamo essere. I suoi messaggi continuano a metterci di fronte alle tante contraddizioni del nostro presente. Ha affermato anche che lo sguardo libero di Fabrizio De Andrè ha contribuito a rafforzare l’identità culturale della nostra città.
La squadra di calcio del Genoa ha regalato una maglietta celebrativa a suo figlio Cristiano De Andrè per ricordare la scomparsa di suo padre che era grande tifoso del Genoa. Sul retro è stata stampata la scritta “Creuza de ma“, storica canzone di De Andrè in dialetto ligure, anche il cantante Bresh, pure lui di Genova, l’aveva cantata a Sanremo proprio insieme a Cristiano De André. “Sempre forza Genoa” ha concluso il figlio di Faber.
Fabrizio De Andrè è tra i più grandi cantautori italiani, le principali canzoni di De Andrè sono: “Amore che vieni amore che vai” con la frase “Io ti ho amato sempre non ti ho amato mai Amore che vieni amore che vai”, “La canzone di Marinella” con la frase: “Quella di Marinella è una storia vera”, “Bocca di rosa” con la frase: “La chiamavano Bocca di Rosa metteva l’amore metteva l’amore la chiamavano Bocca di Rosa metteva l’amore sopra ogni cosa”, “Creuza De ma” con la frase: “Eiiam daio ei ei am daio ei ei am daio” e altre ancora.


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