di Sara Lepore
Dopo la recente intervista fatta al maestro dello Studio Ghibli, Hayao Miyazaki, emerge il vero aspetto del personaggio Senza Volto. Il grande disegnatore giapponese rivela: “Esistono tanti come lui”. Il personaggio de “La città incantata” incarna infatti persone prive di identità che si aggrappano agli altri. Figura silenziosa e disturbante del lungometraggio di Miyazaki – che ha ricevuto l’Oscar – “Senza Volto” è sempre stato circondato da un’aura di mistero.
Nella nuova testimonianza rilasciata dopo la programmazione del film su Friday Road Show, Hayao Miyazaki racconta come l’idea sia maturata osservando un tratto ricorrente dell’essere umano. Quando gli è stato chiesto chi rappresenti davvero Kaonashi, il disegnatore ha spiegato che incarna “persone… che vogliono aggrapparsi a qualcuno ma non hanno un senso di sé”. Il riferimento alla “dipendenza” riguarda il modo in cui Senza Volto tenta di conquistare chi gli sta attorno attraverso ciò che crede siano i loro desideri più profondi. Miyazaki ha sottolineato che esistono “tantissimi Kaonashi” nella vita quotidiana, evidenziando come il personaggio non nasca da un concetto astratto ma da una constatazione concreta sulla fragilità della personalità. La sua interpretazione rende ancora più incisive le dinamiche viste nel film: dall’arrivo di Chihiro nel mondo degli spiriti al suo primo incontro con la creatura sul ponte che conduce al grande stabilimento di Yubaba. Quella che all’inizio sembra solo una presenza in disparte diventa presto un catalizzatore di caos, soprattutto quando Senza Volto inizia a sedurre i lavoratori del bagno termale con pepite d’oro.
Secondo l’analisi condivisa nel programma, l’assenza di un “sé” compiuto è ciò che spinge Senza Volto verso il disordine. Senza una vera personalità, i suoi tentativi di creare legami restano superficiali, e la felicità gli sfugge. Solo l’intervento della gentile strega Zeniba gli offre un percorso diverso: accogliendolo nella sua casa e lodando il suo aiuto domestico, la donna lo guida verso una nuova dimensione e identità personale. In questo gesto, molti lettori hanno visto una conclusione del suo arco narrativo: attraverso il riconoscimento altrui, Senza Volto smette di “aggrapparsi” agli altri e trova finalmente un posto nel mondo. Il successo de “La città incantata” continua a essere monumentale. Con circa 396 milioni di dollari al box office mondiale, il film rimane la produzione di maggior incasso nella storia di Studio Ghibli.


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