di Sara Lepore
Dopo l’Epifania ovvero il 7 gennaio alla Fontana di Trevi a Roma, si ipotizza di far pagare il ticket di due euro solo ai turisti, mentre ai romani l’accesso all’area della fontana dovrebbe restare gratuito. Da gennaio dovrebbero essere organizzate due corsie, una per i romani e l’altra per i turisti, e chi eventualmente dovrà pagare potrà utilizzare anche la carta di credito.
La scelta va nella direzione di salvaguardare la fontana più grande di Roma, capolavoro tardo-barocco di Nicola Salvi, che soltanto nei primi sei mesi di quest’anno ha registrato oltre 5 milioni e 300mila visitatori. Le risorse derivanti dal pagamento del ticket dovrebbero essere destinate al miglioramento dell’offerta e dei servizi turistici.
“Siamo da sempre contrari alla monetizzazione di monumenti, piazze, fontane e siti di interesse storico e culturale – sottolinea il Codacons in una nota stampa – e crediamo che istituire biglietti di ingresso a pagamento sia un danno per i turisti, i quali devono poter godere gratuitamente delle bellezze di Roma, anche perché spesso i soldi raccolti attraverso i balzelli imposti ai turisti che arrivano in Italia, come nel caso della tassa di soggiorno, non vengono utilizzati per migliorare i servizi all’utenza ma solo per coprire i buchi di bilancio. Al tempo stesso occorre limitare affollamenti e turismo di massa, che creano degrado e deturpano il patrimonio della capitale, e in tale direzione sosteniamo gli ingressi contingentati alla Fontana di Trevi, soluzione che permette agli stessi visitatori di godere meglio dell’area senza calche e assembramenti di persone”.


Comment here