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Premio Zaccaria Tartarone, il racconto della nona edizione

di LUCA BOFFA

Il 4 dicembre Dicembre del 2025 si è tenuto presso il Centro Sociale di Salerno il Premio Zaccaria Tartarone che per la prima volta dalla prima edizione ha premiato un giornalista fuori dall’informazione sportiva ovvero Pietro Perone ovvero colui che ha portato a galla la verità sulla morte di Giancarlo Siani, ucciso come giornalista dalla Camorra per aver scoperto la verità sugli appalti post terremoto del 1980 a Napoli e provincia, appalti che erano in mano alla Camorra.

Pietro Perone ha parlato anche del suo libro Terra Nemica che narra della morte di Siani e della sua attività giornalistica contro la Camorra a Napoli e dintorni per raccontare la verità su quei fatti terribili, a presenziare questo evento c’è stato anche il nipote di Giancarlo Siani ovvero il nostro ormai amico Gianmario Siani della Fondazione Siani. Entrambi sono impegnati nella lotta per la legalità promossa anche nelle scuole non solo campane ma di tutta Italia. Per tornare al tema di questa edizione per l’occasione è stato restaurato il murales dedicato a Siani e alla sua auto ovvero la famosa Citroen Mehari di colore verde da parte dello street artist Mc Nenya.

Per parlare di questo argomento il buon Perone ha mostrato anche fotocopie di vecchi giornali con articoli di Giancarlo Siani compreso il famigerato articolo che decretò la sua morte per mano della Camorra il 23 settembre del 1985 mentre si recava al concerto di Vasco Rossi per mano dei sicari camorristi.

Per finire questo articolo dicendo che questa edizione è stata bella ed entusiasmante e con una citazione di Gianmario Siani fatta nel corso dell’evento: “Giancarlo Siani non fu ucciso perché scriveva troppo ma perché altri colleghi giornalisti non hanno scritto abbastanza” riferendosi al tema del coraggio che lo zio ha avuto nel denunciare malaffare e criminalità organizzata…

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