di Marinella Marino
Oggi la radiologia spegne 130 candeline: il professore di fisica Wilhelm Conrad Rontigen scoprì, svolgendo degli esperimenti, l’esistenza dei raggi x che denominò x proprio in quanto sconosciuti e successivamente eseguì la prima radiografia alla mano di sua moglie, a oggi, in cui la radiologia è una delle specializzazioni mediche più rilevanti, parte dei processi diagnostico-terapeutici, l’evoluzione della disciplina è stata lunga e ricca di innovazioni. Ogni anno in Italia si eseguono 70 milioni di procedure di diagnostica per immagini e delle tecnologie dedicate, dalle prime a quelle che si basano su altre fonti di energia come la Risonanza Magnetica ed Ecografia. A sfruttare i raggi x sono Radiologia Convenzionale, la TAC e l’Angiografia. La specializzazione in questo campo nasce appunto nel 1895 quando venne scoperta per caso una nuova forma di radiazione capace di attraversare i tessuti del corpo umano. Da allora siamo passati dalle immagini impressionate su pellicole radiografiche a quelle digitali di oggi visibili su appositi monitors e archiviabili su appositi sistemi informatici, ma il principio fisico dei raggi x è rimasto lo stesso.


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