di ROBERTA VARSAVIA
Nel Mar Mediterraneo, a oltre 2.400 metri sotto la superficie, la scienza ha compiuto una scoperta che riscrive le regole dell’astrofisica. Il telescopio sottomarino KM3NeT, situato al largo della Sicilia, una minuscola particella proveniente dagli abissi dell’universo con un’energia impressionante di 120 peta elettronvolt-venti volte superiore a qualsiasi valore mai osservato prima.
La scoperta è avventa quasi per caso, ma si tratta di un evento eccezionale che nessuno poteva immaginarsi che poteva manifestarsi. Gli scienziati hanno confermato dopo molti studi, che si trattava di una particella antichissima, forse generata da fenomeni cosmici estremi come le esplosioni provenienti dalla caduta di meteoriti dallo spazio. Secondo gli scienziati, questa scoperta rappresenterà una nuova era per l’astronomia dei neutrini.


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