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Sanremo 2026, Carlo Conti svela: “Scegliere le canzoni è la cosa più difficile”

di Sara Lepore

“Il Dopofestival sarà affidato a Nicola Savino, che a gennaio condurrà anche quattro puntate speciali di Tale e Quale Show”. Carlo Conti, con la sua proverbiale ironia, ha svelato nuovi dettagli sulla edizione 2026 del Festival di Sanremo, durante un dialogo con Aldo Vitale, direttore del settimanale TV Sorrisi e Canzoni.

Il direttore artistico e conduttore dell’evento ha confermato che l’edizione 2026 si svolgerà “dal 24 al 28 febbraio, perché prima ci sono le Olimpiadi”, e ha spiegato che “lo schema del Festival sarà quello dell’anno scorso, ma ogni Sanremo è un discorso a sé. L’anno scorso è andato al di là delle più rosee aspettative, ma non bisogna fare paragoni: un punto di share in più o in meno dipende da mille fattori”. Conti ha parlato pure del lavoro di selezione dei brani musicali che si contenderanno la vittoria finale: “Questo è il momento più difficile, quello in cui dico “questa canzone sì, questa no”, è come completare un puzzle. Sento molto questa responsabilità. Una volta fatto questo, inizia la parte televisiva, ed è tutto più semplice. Annunciate le canzoni penso poi a come impostare le serate”.

Sul fronte artistico, il lavoro è ancora in corso: “Ho tre insiemi per le canzoni – Paradiso, Purgatorio e Inferno – e per ora ne abbiamo solo 40 buone. Alcune andranno eliminate. Questo mese è il più difficile”. E infine, a conclusione del discorso, Conti ricorda come l’esperienza in radio lo abbia aiutato molto, come del resto è accaduto con Amadeus: “Mi sveglio la notte pensando alle canzoni, a quali portare sul palco. È una responsabilità, perché devo mettere i gioielli migliori in vetrina. Il 2017 fu uno spartiacque: un’icona come Fiorella Mannoia arrivò seconda e vinse un nome nuovo come Francesco Gabbani. Prima di Spotify era tutto fiuto, ma io continuo a fidarmi dell’orecchio radiofonico, lo stesso che ha avuto Amadeus. Entrambi veniamo da quel mondo, e facciamo Sanremo come ci ha insegnato Pippo Baudo”. Infine, sulla presenza femminile sul palco ha detto: “Non so se avremo una sola conduttrice. Ora penso solo alle canzoni, poi, una volta annunciati i titoli, penserò al resto”.

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