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Linea d’Ombra compie 30 anni e si regala un’edizione all’insegna dei diritti

di Delva Della Rocca

Grande evento atteso dall’8 al 15 Novembre prossimo a Salerno per la trentesima edizione di Linea d’Ombra Festival.
Ci saranno tre concorsi ufficiali e tanti ospiti internazionali, tra cui Eran Riklis premio alla carriera per il suo sguardo attento alle storie e all’analisi delle criticità socio-politiche del Medio Oriente. Riklis incontrerà il pubblico del festival e sarà poi protagonista di uno degli appuntamenti più attesi, la Maratona Notturna nel corso della quale saranno proiettati il Responsabile delle risorse umane(2010), La Sposa Siriana(2004), il Giardino dei Limoni(2008), In fuga con il Nemico(2012), Leggere Lolita a Teheran(2024). Riklis è molto acclamato per la sua filmografia capace di unire dimensione personale e riflessione sulle dinamiche politiche e sociali del contemporaneo.

Tema della manifestazione è Diritti/Rights in continuità con l’edizione passata ma con un nuovo approfondimento sul Diritto al sapere; i giorni di proiezione saranno 8 insieme a incontri e dibattiti con i protagonisti del cinema internazionale di eri e di oggi. Il festival propone la visione di opere italiane della recente stagione cinematografica accompagnate da incontri con gli autori. Tra gli appuntamenti al Cinema Fatima, la proiezione de I bambini di Gaza di Loris Lai(2024) e, in seguito, un incontro-dibattito con Maria Rosaria Greco, ideatrice e curatrice della rassegna Femminile Palestinese e Omar Suleiman, regista, attore e attivista, membro della Comunità Palestinese Campania.
Linea d’Ombra fa un appello alla cultura come veicolo di pace perché condividere il sapere è un potente strumento di dialogo e legame anche tra le diversità.

La direzione artistica del festival è di Peppe D’Antonio e Boris Sollazzo.
La 30ma edizione si articola in tre sezioni: Passaggi d’Europa_30 con sei lungometraggi europei di finzione; Corto Europa_30 con ventuno cortometraggi europei di finzione, animazione e documentario; Unifest con dieci opere audiovisive prodotte dagli studenti universitari di tutto il mondo.
Spazio anche a Openspace vetrina dedicata alle produzioni della Campania, in particolare della provincia di Salerno, tra corti, documentari, videoclip e animazione (tradizionale o in AI).
A dare identità visiva al programma c’è l’idea madre di Roberto Policastro di Doppiavù: ” Una mela, simbolo universale di conoscenza, corrosa dal marcio, si offre come un simbolo di un sapere tradito, il segno che avrebbe dovuto nutrire ed elevare lo spirito che diventa una ferita aperta , memoria del buio che la guerra e l’ignoranza lasciano dietro di sé”.

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