È in corso la lavorazione del film sequel de Il Diavolo veste Prada il film del 2006 con Meryl Streep che narrava del rapporto tra una giovane aspirante giornalista dell’ambito della moda e la direttrice di una rivista di moda dal carattere gelido ispirata alla reale direttrice di Vogue Anna Wintour, il film è una commedia che narra in modo leggero sia il mondo della moda che quello giornalistico. Le riprese del sequel saranno effettuate anche a Milano capitale modaiola italiana e Dubai negli Emirati.
Da notare che questo nuovo film tratterà di un tema che sta a cuore a tutti noi giornalisti non solo di moda ovvero la fine delle grandi riviste in formato cartaceo dei settori più svariati a causa dell’ascesa dell’informazione via web specie negli ultimi dieci anni e l’aumento del precariato ma anche lo scarso interesse degli editori verso il cartaceo, è curioso che a farlo notare è un film di genere commedia.
Per tornare al film vorrei far però notare che fare sequel di vecchi film di successo è una moda con cui Hollywood ci assilla dal secondo decennio di questo secolo in quanto c’è mancanza di idee e perciò si riciclano vecchie saghe nell’ambito del fantasy e della fantascienza oppure vecchi film del genere commedia leggera in questo caso.
Vorrei fare un bel plauso agli sceneggiatori perché hanno scelto per il film un tema giornalistico non facile da trattare ovvero la già citata crisi delle riviste cartacee negli anni che viviamo adesso. Attendiamo il film sperando che sia una buona commedia in stile Hollywood, da notare che le agenzie di casting nostrane già sta facendo selezione per le comparse a Milano.
Per finire una curiosità: nel 2006 la rivista Panorama fece un titolo parodistico del film ovvero il Diavolo veste Prodi in riferimento politico all’allora governo Prodi tanto per farvi capire la popolarità di cui gode il film.


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