di ALESSIA TROVATO
Pret a porter moda, che universo entusiasmante tutto da scoprire. Da quando ero bambina il settore della moda ha sempre attirato la mia curiosità, mi sono sempre chiesta come ogni modella riuscisse a sfilare donando un’emozione diversa raccontando indistintamente lo stato d’animo delle donne e degli uomini senza mai fermarsi alle apparenze.. Dietro ogni abito si ” fotografa” un percorso, un pezzo di vita . C‘è un uomo che più di tutti ha saputo coniugare semplicità, stile e modernità, considerando la sobrietà un punto cardine di tutta la sua esistenza. Cari lettori, di Paperboy e ascoltatori di radio Salerno Village, vi racconterò uno stilista carismatico, un orgoglio italiano che, nonostante la notorietà, amava condurre una vita semplice. Vi descriverò un’eccellenza mondiale ed internazionale, Giorgio Armani, narrandovi aneddoti e retroscena di una vita trascorsa tra passerelle e molto altro.
Classe 1934 Giorgio Armani, nasce a Piacenza da una famiglia modesta. In seguito si trasferisce a Milano dove frequenterà il liceo scientifico Leonardo Da Vinci: Una curiosità, secondo quanto ha raccontato un compagno di classe riferendosi allo stilista, Giorgio amava disegnare piuttosto che stare attento durante le lezioni. Si diploma nel 1953 , dopo aver Svolto il servizio militare, si iscrive al corso di laurea in medicina, comprende immediatamente che il mondo della moda lo affascina più degli studi che aveva intrapreso, abbandonandoli. La svolta nel 1957 quando, assunto come vetrinista presso La Rinascente di Milano, apprende le prime nozioni che riguardavano il settore sartoriale. La genialità di Armani venne apprezzata da Nino Cerruti, il quale nel 65 decide di offrirgli una grande opportunità: collaborare alla prima collezione maschile, la prestigiosa collezione Hitman riscuotendo un enorme successo e segnando così il suo esordio in passerella. Fondamentale incontro, dopo pochissimi anni con un imprenditore che segnerà l’esistenza dello stilista piacentino, con Sergio Galeotti.
Nel 1975 fonderà la Giorgio Armani spa, la casa di moda che proprio quest’anno festeggerà i 50 anni di attività. In pochissimo tempo conquisterà l’anima della gente comune e non solo segnando un’epoca, i colori grigio e blu diventeranno simboli di un mutamento storico non solo per quanto riguarda lo stile ancora più elegante e raffinato, soprattutto rispecchieranno un cambiamento radicale rispetto agli anni precedenti. Negli anni 80 emblematico ed astuto conquista il panorama internazionale, nel film American Gigolò, Richard Gere indosserà uno dei capi più rappresentativi dell’era Armani: la giacca destrutturata, possiamo definirlo un capo morbido che verrà indossato con un’estrema naturalezza , molti anni dopo ,anche da Leonardo Di Caprio nel film -The aviator-, emozionante pellicola uscita nelle sale cinematografiche nel 2004. Il 1982, un anno prospero per l’istrionico Giorgio Armani, una delle riviste più prestigiose e rinomate all’estero, Il Time, gli dedicherà la copertina. Con grande impegno curerà i dettagli di ogni sfilata,instancabile maestro di vita, aprirà negozi, alberghi, ristoranti. Diventerà il protagonista indiscusso di eventi prestigiosi tra cui le fashion week, le settimane della moda a Milano,Parigi ed in molte altre città. Indimenticabili i suoi modelli raffinati ed eleganti che raccontavano l’anima dell’uomo o della donna aggiungendo un pizzico di modernità e stupendo la platea.
Sempre pronto ad accettare nuove sfide ed amante dello sport, decide nel 2009 di acquistare la squadra di pallacanestro- Olimpia Milano– sostenendo i giocatori non solo dal punto di vista economico, cimentandosi nella realizzazione delle divise non solo per la Società di basket ma anche per la nostra nazionale di calcio in occasione del campionato del mondo negli Stati Uniti e recentemente anche per le competizioni olimpiche negli ultimi campionati invernali. Uomo di grande generosità durante l’emergenza pandemica, pronto in prima linea, lo troviamo in prima linea a sostenere le organizzazioni umanitarie che si trovavano in difficoltà, donando alle strutture sanitarie macchinari che potessero migliorare la vita dei pazienti. L‘Università Cattolica di Milano ha conferito allo stilista piacentino la laurea honoris causa in Global business management, l’11 maggio del 2022. Giorgio Armani è morto lo scorso 4 settembre all’età di 91 anni, alla camera ardente, allestita all’interno dell’anfiteatro che porta il suo nome ,presenti moltissime celebrità e personaggi influenti del jet set da Maria Grazia Cucinotta a Simona Ventura, Jo Squillo, Donatella Versace e molti altri. Grazie Re Giorgio, con te si chiude un modus vivendi che non dimenticheremo mai.


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