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Display hi-tech per curare la cecità della cornea: in arrivo una tecnica rivoluzionaria

di Delva Della Rocca

Un microdisplay impiantato direttamente nell’occhio per bypassare la cornea opacizzata e proiettare immagini sulla retina: è questa la tecnologia che potrebbe rivoluzionare il trattamento della cecità della cornea, offrendo un’alternativa a milioni di pazienti che oggi non trovano risposta nei trapianti tradizionali.
E’ stata sviluppata da “XPanceo”, società internazionale con sede a Dubai – nota per i prototipi di lenti a contatto intelligenti che offrono visione in realtà aumentata, visione notturna – e “Intra-Ker”, società italiana di tecnologia medica specializzata in chirurgia avanzata della cornea.

Ci sono stati prima dei test che hanno avuto successo su ambienti simulati e poi su un occhio umano donato, confermando immagini nitide proiettate direttamente sulla retina.
La vista umana richiede che la luce passi attraverso una cornea trasparente ma se la cornea è opacizzata la via visiva è bloccata anche se la retina funziona completamente.
Il dispositivo – grande 5,6 mm – integra un microdisplay da 450×450 pixel e sfrutta la tecnologia per i campioni di lenti a contatto smart.
Sono occhiali intelligenti, dotati di fotocamera che catturano le immagini, le trasmettono via wireless al microdisplay impiantato nella cornea opacizzata che, a sua volta, proietta direttamente sulla retina eliminando la necessità di tessuto donatore. Il fondatore di Xpanceo, Valentyn Volkov, spiega che con oltre 12 milioni di persone in lista d’attesa per un trapianto di cornea e appena 185000 interventi eseguiti ogni anno era necessario un cambio di prospettiva.

Questa tecnologia trasforma un problema biologico in una sfida, aprendo una nuova era nella riabilitazione visiva.
La cecità corneale è una delle principali cause di disabilità visiva al mondo. Le donazioni sono spesso insufficienti e molti pazienti restano ciechi anche dopo l’intervento.
Massimo Busin, co-fondatore di Intra-Ker, afferma che è stata sviluppata una tecnologia brevettata che rende il posizionamento del dispositivo non più complesso di una chirurgia corneale standard. Gli studi clinici sono previsti entro due anni: se i risultati lo confermeranno il sistema potrebbe ridurre liste d’attesa e costi di trapianti, creando un nuovo settore di dispositivi medicali intelligenti; un mercato pronto a esplodere e a trasformare radicalmente il modo in cui il mondo affronta la cecità corneale.

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