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L’istrionico Nerì Marcorè conquista il Cilento con la sua arte

di Roberta Varsavia

Domenica 27 luglio scorso, per la XV edizione di “Segreti d’Autore”, presso l’antico Palazzo Coppola a Valle di Sessa Cilento, è stato ospite Neri Marcorè, che ha raccontato della sua carriera da artista poliedrico nella veste di cantante, conduttore televisivo e comico, doppiatore, regista e scrittore.

Quella stessa sera, Marcorè ha parlato della sua vita, rivelando che solo all’età di 3 anni era già capace di cantare in modo intonato. Ha sempre seguito suo padre che lo ha incoraggiato fortemente ad andare avanti e grazie a sua madre, ha ereditato una particolare propensione per il lessico, cosa che gli ha consentito di diventare un ottimo doppiatore cinematografico.

Nell’estate del 1990 ha conseguito il diploma di interprete parlamentare in inglese e tedesco presso la Scuola superiore di lingue moderne per interpreti e traduttori “Carlo Bo” di Bologna, dove ha partecipato come concorrente al programma “Stasera mi butto” arrivando fino alle finalissime per poi essere chiamato a partecipare al programma “Ricomincio da due”, condotto da Raffaella Carrà.

Dal 1991 ha iniziato a frequentare le sale di doppiaggio come uditore, per imparare il mestiere, grazie a Michele Gammino.

Nel 1993 debutta come doppiatore per la prima volta a teatro nel ruolo di Pantaleone, con “La finta ammalata” in musica di Carlo Goldoni. Ha recitato in numerosissimi film, la sua fama si deve soprattutto alle esilaranti imitazioni andate in scena prima a l’Ottavo Nano, e poi a “Mai dire Domenica”, programmi di punta della satira nazionale condotti da Serena Dandini e dalla Gialappa’s Band.

Dopo il suo racconto ha parlato di un film cui ha attribuito un significato speciale, “Zamora”, che ha segnato il suo esordio alla regia. Io credo che in quella sera c’è stato un forte impatto verso il pubblico, che ha riso e si è divertito con i racconti di un artista fuori dagli schemi.

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