di ALESSIA TROVATO
Vi presento il mister dell’era del riscatto. Lo sport una delle mie più grandi passioni anche se in epoca odierna il calcio è notevolmente cambiato. Negli anni precedenti assistevamo a competizioni ed ai campionati dove le tifoserie venivano messe al primo posto. Oggi, invece, ognuno pensa che quest’ultima rappresenti un secondo tassello. Salerno, una città a cui sono molto legata per differenti motivi: la gente, alcuni luoghi come il corso, il lungomare. Quest’anno, la Salernitana è retrocessa in serie C, che dispiacere! Cari lettori di Paperboy vi racconto Giuseppe Raffaele: carriera e aneddoti di un uomo che ha affrontato ogni sfida con il sorriso “stampato in volto”, un uomo che ha le caratteristiche per diventare un buon tecnico: grinta, caparbietà e determinazione. Peculiarità che appartengono ad un uomo partito dalla provincia e giunto a Salerno per modificare e far tornare a sperare una squadra, una tifoseria e una società che non intende arrendersi..
“E’ da pochi giorni che sono arrivato a Salerno e ho percepito una grande voglia di riscatto, dobbiamo tramutare questa voglia in rabbia per poter trasformare le ultime due annate negative in un’annata positiva“, queste le prime parole pronunciate da Giuseppe Raffaele, nuovo allenatore della Salernitana dopo l’esonero di Pasquale Marino, nel corso della conferenza stampa di presentazione tenutasi lo scorso giovedì 3 luglio presso la sala Stampa dello stadio Arechi di Salerno, presenti sia l’amministratore delegato della squadra granata, Maurizio Milan, che, il direttore sportivo del team granata dott. Daniele Foggiano. Profondamente soddisfatto l’amministratore delegato della Salernitana che riferendosi al nuovo commissario tecnico ha affermato: ” abbiamo scelto lui perché è una persona concreta ,non abbiamo avuto dubbi era l’unico candidato che volevamo, abbiamo aspettato un paio di giorni per ufficializzare perché era vincolato con il Cerignola. Dello stesso avviso il direttore sportivo che ha espresso profonda gratitudine al tecnico granata ed ha affermato:” Sono contento della scelta, è una persona che stimo e che seguivo da tempo, ci troviamo su tante cose, vi racconto un aneddoto: “ quando l’ho chiamato gli ho chiesto quanto guadagnasse? Alla mia domanda e se ti offrissi di meno? Lui mi ha risposto”: non ha importanza andiamo!”.
Un uomo carismatico dal carattere forte ha dimostrato grande devozione per questo sport. Talentuoso Giuseppe Addamo Raffaele, originario di Barcellona Pozzo di Gotto una città in provincia di Messina, classe 5 dicembre 1975, sin da giovanissimo si rende conto che la sua predisposizione per lo sport lo condurrà lontano. Infatti, esordisce come calciatore nel ruolo di attaccante, in alcune società dilettantistiche della Regione Sicilia e della Calabria . Successivamente, nel 1991, debutterà con una prestigiosa società il Marsala,in seguito le sue doti spiccate entusiasmeranno il Club dell’ Igea Virtus, una squadra locale apprezzata a livello territoriale e non solo. In poco tempo Giuseppe Raffaele verrà notato per la sua competenza e professionalità anche dallo Sciacca, dal Vittoria e molte altre Società. Nel 2006 a causa di un brutto infortunio dovrà abbandonare la carriera agonistica,sempre pronto ad accettare nuove sfide, mister Raffaele, aperto alle nuove opportunità, decide di realizzare il suo sogno più grande quello di diventare allenatore. Dal 2006 al 2011 guiderà la panchina di un rinomato ed eccellente Club: Le due torri . Ottiene la promozione al campionato di Eccellenza con grande determinazione e la sua curiosità lo porteranno ad accettare anche un contratto per una stagione con un altro gruppo storico conosciuto soprattutto nella zona di Agrigento (Ads Akragas ).. Anche questa società verrà promossa in Serie D, tecnico di grande esperienza con profitto e dedizione gli verrà affidata la panchina dell’Orlandina, emozionato ed orgoglioso, Giuseppe Raffaele riabbraccia i tifosi del Igea Virtus accettando di firmare un contratto con la squadra della città del Longano dal 2014 al 2018, con astuzia e perseveranza raggiunge un grande traguardo: la promozione in Serie D. Nel medesimo anno la dirigenza del Messina lo contatta offrendogli l’opportunità di allenare il club della città Peloritana con intelligenza ed umiltà e grande apertura mentale verrà ingaggiato anche dal Potenza anche qui riesce ad ottenere un altro risultato soddisfacente la promozione,L’ultima squadra che allena, il Cerignola, con la quale riesce a ottenere il quinto posto nella classifica del campionato di Serie C.


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