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No Green Pass, scontri e guerriglia a Roma: devastata sede della CGIL

di ALESSIA TROVATO

Roma, 10 ottobre. Doveva trattarsi di una protesta pacifica, si è trasformata in un vero e proprio scontro tra i rappresentanti delle forze dell’ordine e i rappresentanti del Comitato No Green Pass, esponenti politici del partito Italia dei Valori, esponenti di Forza Nuova e comuni cittadini.

Tutto inizia quando all’interno del gruppo di manifestanti pacifici, si infiltrano gruppi facinorosi appartenenti a Forza Nuova per opporsi agli ultimi decreti emanati dal Governo. L’intento è di raggiungere la sede della CGIL, in quanto secondo loro, non tutelano, da sindacati i diritti dei lavoratori. L’obbligo per tutti gli impiegati delle differenti categorie, in particolare, nel settore sanitario, nella pubblica amministrazione, gli operai e tutti coloro che operano in ambito scolastico, è di esibire il certificato verde, prima di entrare nel posto di lavoro. Chi non lo possiede andrà incontro a delle sanzioni e può rischiare la sospensione dal servizio con le ripercussioni anche a livello pensionistico.

Il suddetto Decreto è entrato in vigore il 15 Ottobre 2021. Una parte del corteo, armati di bastoni e spranghe, riesce a raggiungere la sede del sindacato distruggendola e deturpando per sempre un quadro del pittore Ennio Catania. Mentre altri gruppi tentano di raggiungere Palazzo Chigi, lanciando contro i poliziotti che impedivano l’accesso, bombe carta e petardi. I manifestanti di estrema destra chiedono un incontro con il leader del sindacato Landini.

A seguito degli scontri, vengono chieste le dimissioni del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, accusata di essere responsabile della guerriglia, in quanto non sono state impiegate forze dell’ordine atte a garantire la sicurezza della manifestazione. I Responsabili Roberto Fiore e Giuliano Castellino, insieme ad altri soggetti socialmente pericolosi, sono stati arrestati e la procura dopo l’acquisizione dei filmati, sta tutt’ora indagando. Molti i programmi, che hanno trattato la vicenda, mostrando i video dell’accaduto. Gli ospiti presenti in queste trasmissioni, hanno manifestato il loro sdegno e sgomento, rimarcando gli errori commessi nella gestione della vicenda.

Anche i lavoratori portuali, dopo gli episodi avvenuti nella Capitale, stanno facendo sentire la loro voce, contro i provvedimenti governativi, voce che si espande “ a macchia d’olio” , da Trieste a Messina.

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