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Venerdì Santo Mons. Bellandi impartirà la benedizione per gli ammalati con la Spina Santa all’ingresso del “Ruggi”

Venerdì Santo 10 aprile c.a. l’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Mons. Andrea Bellandi, alle ore 14.30 impartirà la benedizione per gli ammalati con la Spina Santa – patrimonio spirituale da oltre sei secoli della terra di Giffoni Valle Piana (SA) – davanti all’Azienda Ospedaliere Universitaria OO. RR. “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” in San Leonardo per poi attraversare la città in automobile e arrivare alla Cattedrale di Salerno. Alle ore 15.00 – ora della morte del Signore Gesù – dalla scalinata d’ingresso della Cattedrale è prevista una preghiera di benedizione sulla Città di Salerno e sull’intera Arcidiocesi.

Alcune importanti precisazioni circa l’evento:

1. L’evento inizierà con una breve preghiera e una benedizione agli ammalati presso il piazzale “Citta d’Ippocrate”, all’esterno dell’Azienda ospedaliera. Oltre l’Arcivescovo, saranno presenti unicamente il Parroco della Chiesa della SS. Annunziata e S. Giorgio di Giffoni Valle Piana (SA), uno dei cappellani ospedalieri e un medico.
2. A seguire l’Arcivescovo, con la reliquia, si muoverà verso la Cattedrale con un pick-up messo a disposizione dall’Humanitas e scortato dall’Arma dei Carabinieri.
3. Il piccolo corteo, a velocità rallentata, percorrerà Via San Leonardo, piazza Mons. Grasso, via Trento, piazza Caduti di Brescia, via Posidonia, via Torrione, corso Garibaldi, via Roma, via Duomo per arrivare in piazza Alfano I.
4. Il percorso, e l’intero momento religioso, potranno essere seguiti attraverso le riprese di Telediocesi Salerno. Si sottolinea in modo tassativo il divieto di scendere per strada o davanti ai portoni di casa. Lungo l’itinerario si potranno esporre alle finestre drappi rossi o bianchi per mostrare partecipazione.
5. Il passaggio non prevede canti o preghiere ma sarà vissuto in silenzio (atteggiamento proprio del Venerdì santo). Esso sarà annunciato solo dal suono delle sirene dei mezzi che faranno da scorta.
6. All’arrivo in Cattedrale seguirà la preghiera finale e la benedizione, anche qui assolutamente senza concorso di fedeli.

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